Summer of '69: la storia del capolavoro di Bryan Adams che ha reso eterna la giovinezza
L'estate ha un suono. Non è soltanto il rumore delle onde che si infrangono sulla riva, il canto delle cicale nelle giornate più calde o il rombo di un'auto con i finestrini abbassati lungo una strada che sembra non finire mai. L'estate ha anche una colonna sonora, fatta di canzoni che riescono a custodire emozioni, ricordi e frammenti di vita meglio di qualsiasi fotografia. Tra queste, poche hanno saputo imprimersi nell'immaginario collettivo come "Summer of '69" di Bryan Adams. È uno di quei brani che non si limitano a essere ascoltati: si vivono. Basta il primo accordo di chitarra per ritrovarsi catapultati in un tempo sospeso, dove la giovinezza sembra infinita, gli amici sono complici di ogni avventura e ogni tramonto promette un nuovo inizio. Il bello è che non importa quando siamo nati. Che la nostra adolescenza sia passata tra musicassette, CD, lettori MP3 o playlist in streaming, questa canzone riesce a parlare a tutti con la stessa intensità. P...

