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American Idiot: quando il punk diventò il rumore di un'America inquieta

 Ci sono momenti nella storia della musica in cui un album arriva semplicemente al momento giusto. Non perché sia stato progettato per raccontare un'epoca, ma perché dentro quelle canzoni finiscono, quasi inevitabilmente, le inquietudini, le paure e le contraddizioni di un'intera generazione. Il 21 settembre 2004 il mondo era molto diverso da quello che conosciamo oggi. Gli Stati Uniti vivevano ancora le conseguenze dell'11 settembre, la guerra in Iraq era diventata una presenza quotidiana nelle televisioni, la politica divideva profondamente l'opinione pubblica e l'informazione iniziava a trasformarsi in un flusso continuo di immagini, slogan e notizie. Internet stava entrando sempre più nelle abitudini quotidiane, ma la televisione rimaneva ancora il grande narratore collettivo della realtà. In questo scenario arrivarono i Green Day con American Idiot . Già il titolo sembrava una provocazione lanciata contro il rumore di fondo dell'America contemporanea. Ma ba...

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