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“Take on Me”: la canzone che trasformò la musica in un fumetto

Ci sono canzoni che basta ascoltare una sola volta per non dimenticarle più. Passano gli anni, cambiano le mode, arrivano nuovi artisti e nuove sonorità, eppure quelle prime note riescono ancora a riaccendere qualcosa. Un'immagine, una sensazione, un ricordo. “Take on Me” degli a-ha è una di queste canzoni. Basta quel sintetizzatore che sembra correre verso qualcosa, quella melodia luminosa che si apre nell'aria e poi la voce di Morten Harket, altissima e sorprendente, per ritrovarsi immediatamente negli anni Ottanta. Eppure, ascoltandola oggi, c'è qualcosa di stranamente moderno: sembra quasi che quella musica arrivi da un futuro che allora doveva ancora essere inventato. È proprio questa la magia di “Take on Me” . La canzone non vive soltanto attraverso il suono, ma anche attraverso un'immagine che è entrata nell'immaginario collettivo: una pagina di fumetto, una matita che traccia linee in bianco e nero, una ragazza che improvvisamente viene trascinata dentro un...

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