Linkin Park – "Hybrid Theory": quando il rumore di una generazione diventò musica
C'è un momento, all'alba di un nuovo millennio, in cui il futuro sembra correre più veloce delle persone che dovrebbero abitarlo. Le città si riempiono di luci, Internet comincia a ridisegnare le distanze, le televisioni trasmettono immagini a ritmo incessante. E nelle camerette degli adolescenti, fra poster alle pareti, CD consumati e cuffie troppo grandi, qualcosa continua a fare rumore. È il rumore dei pensieri che non trovano pace. Delle parole rimaste in gola. Della rabbia che non sa dove andare e della sensazione, difficile da spiegare, di non essere mai davvero nel posto giusto. Poi, nel 2000, sei ragazzi della California accendono gli amplificatori e trasformano tutto questo in musica. Una chitarra distorta taglia l'aria. Un beat elettronico pulsa come un cuore inquieto. Una voce attraversa la melodia, mentre un'altra corre fra le pieghe del ritmo. Non esiste una sola direzione, non c'è un confine preciso fra rap e rock, fra fragilità e aggressività. C'è...

