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“Aretha Franklin e quella piccola preghiera che ha cambiato il soul”

  Alcune canzoni si ascoltano. Altre si sentono. Poi ce ne sono poche che si pregano. "I Say a Little Prayer" , nella voce di Aretha Franklin, appartiene a quest’ultima categoria. Non entra in punta di piedi: ti avvolge, ti prende per mano e ti accompagna in uno spazio intimo, dove l’amore diventa rito quotidiano e la musica si trasforma in qualcosa di profondamente umano. Non è una semplice canzone romantica. È un gesto ripetuto, quasi automatico, che però racchiude un mondo intero: il pensiero costante dell’altro, la speranza silenziosa, la fiducia che resiste anche quando il tempo separa. Aretha non racconta solo una storia d’amore, la vive davanti a noi. Ogni parola vibra di anima, ogni pausa pesa quanto una confessione. Quando canta, il tempo sembra rallentare. La sua voce non segue la melodia: la modella, la piega, l'accende. È una voce che non chiede permesso, che entra diretta nel cuore e lì resta. In " I Say a Little Prayer" convivono dolcezza e for...

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