uando il rap ha iniziato a guardare le stelle: l’era di “Graduation”
Ci sono album che arrivano. E poi ci sono album che spostano il cielo . Quando Kanye West pubblica “Graduation” nel settembre del 2007, l’hip hop vive una fase di equilibrio quasi statico. I codici sono consolidati, l’estetica è riconoscibile, il linguaggio è potente ma, in un certo senso, già scritto. È un sistema che funziona perfettamente… finché qualcuno non decide di riscriverlo da capo. E Kanye, in quel momento preciso, non vuole più essere parte del sistema. Vuole essere il sistema. “Graduation” non è semplicemente il terzo capitolo dopo “The College Dropout” e “Late Registration” : è la loro naturale evoluzione, ma anche la loro rottura definitiva. Se nei primi due dischi Kanye raccontava la scalata, qui è già in vetta e da lì guarda oltre, verso qualcosa che ancora non esiste davvero nell’hip hop mainstream. L’impatto è immediato, quasi violento nella sua portata: debutto al numero uno della Billboard 200 , vendite enormi, premi ai Grammy Awards , e soprattutto una vittori...
