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C’est la vie in 2 minuti e 43: il miracolo narrativo di Chuck Berry "You Never Can Tell"

Non tutte le grandi canzoni parlano di rivoluzioni, amori impossibili o eventi destinati a cambiare il mondo. Alcune riescono a diventare immortali raccontando qualcosa di molto più semplice: la felicità delle piccole cose. Pubblicata nel 1964, "You Never Can Tell" è uno dei brani più sorprendenti della straordinaria carriera di Chuck Berry. Pur non essendo citata con la stessa frequenza di classici come "Johnny B. Goode" , "Roll Over Beethoven" o "Maybellene" , questa canzone rappresenta uno dei momenti più raffinati e maturi della sua produzione artistica. Il singolo raggiunse la 14ª posizione della Billboard Hot 100, confermando ancora una volta il talento narrativo di un artista che aveva contribuito in modo decisivo alla nascita del rock'n'roll moderno. Ma il vero riconoscimento sarebbe arrivato molti anni dopo. Nel 1994, grazie all'inserimento nella celebre scena del ballo di Pulp Fiction di Quentin Tarantino, il brano conobb...

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