Dal glitter al punk: 5 canzoni che raccontano il 1976 meglio di un libro di storia
C’è qualcosa di magnetico nel 1976, come se fosse un anno sospeso tra ciò che stava finendo e ciò che stava per esplodere. Il mondo occidentale viveva una fase di incertezza profonda: la crisi petrolifera aveva incrinato l’illusione di crescita infinita, la disoccupazione aumentava, le tensioni politiche attraversavano Europa e Stati Uniti, mentre la Guerra Fredda continuava a scorrere sullo sfondo come un rumore costante. In Italia erano anni segnati dal conflitto sociale e da una sensazione diffusa di instabilità; altrove, soprattutto nel Regno Unito, la rabbia giovanile covava sotto la superficie, pronta a trasformarsi in un nuovo linguaggio culturale. Eppure, proprio in questo clima irregolare e nervoso, la musica diventò rifugio, sfogo e dichiarazione d’identità. Le radio passavano con naturalezza dal rock adulto e strutturato alle prime scintille punk, mentre la disco music iniziava a imporre il suo battito come risposta fisica alla paura e alla frustrazione. Era l’epoca de...

